ZX Spectrum, l’altra faccia dei PC anni ‘80
di - Venerdì 20 Giugno 2008 alle 16:56
Abbiamo già parlato del Commodore 64 ma non molti conoscono il suo vero antagonista, il Sinclair ZX Spectrum.
Presentato nel 1982 è un prodotto dell’inventiva di “Sir Clive Sinclair”, un lord inglese appassionato di tecnologia e autore di diverse invenzioni, alcune estrose altre di uso quotidiano, come le calcolatrici portatili con display a LED.
Lo Zx Spectrum nacque come personal computer a basso costo, tutto era pensato per permettere all’utilizzatore di risparmiare, infatti per funzionare necessitava solo di un televisore e di un normalissimo registratore a cassette. Al contrario il suo antagonista necessitava di un registratore proprietario, più costoso e che oltretutto era quasi 5 volte più lento di quello dello Spectrum.
Caratterizzato da un’alta semplicità di utilizzo, dotato di un’ampia quantità di programmi “assemblatori”, di un Basic evoluto e di tutta una serie di linguaggi disponibili, lo Zx Spectrum era sicuramente un PC più orientato alla programmazione che ad altri usi. Non aveva porte per joystick o per altre periferiche, ma era dotato di una porta d’espansione universale, documentata accuratamente nei manuali, e che permise la realizzate una miriade di interfacce aggiuntive per periferiche, come mouse, stampanti e joystick.
Purtroppo alcune scelte poco felici della Sinclair Research Ltd portarono lo Spectrum su strade tortuose e poco percorribili. Infatti, Clive Sinclair era contrario ai costosi floppy tanto che nella versione dello Spectrum QL, uscita nel 1986, non ne era neanche stato preso in considerazione l’uso. Questa decisione venne presa anche perché la Sinclair stava cercando di far affermare i microdrive, si tratta di microcassettine con un nastro continuo infinito (legato da entrambe le estremità in modo contrario) che giravano ad altissima velocità, ma inaffidabili, e che talvolta inceppavano il nastro.
Purtroppo anche la fretta di far uscire il prodotto fu controproducente, in quanto i primi esemplari del QL erano afflitti da molti bug. Tra il 1986 e il 1987 la Sinclair fu costretta a vendere tutti i progetti dello Spectrum all’Amstrad che per alcuni anni continuò a produrli in varie versioni.
Lo Spectrum aveva qualche grave difetto, ad esempio la tastiera “gommosa” che col tempo e l’utilizzo tendeva a deteriorarsi irreparabilmente. Questo problema venne risolto con le versioni prodotte dall’Amstrad che grazie ad una tastiera professionale, all’aggiunta di porte joystick incorporate e all’inserimento di chip audio portò lo Spectrum al livello del Commodore 64 (dal punto di vista dell’uso per giocare).
Grazie al dualismo tra ZX Spectrum e Comoddore 64, sul finire degli anni ‘80 iniziarono a fiorire le riviste che allegavano programmi già pronti all’uso.

Eh si, l’altro grande deglia anni 80! Io avevo un Commodore ma per certe cose riconosco che lo Spectrum era superiore. Diciamo che alla fine si equivalevano. E come la commodore aveva un ottimo fratellino minore, il VIC 20 anche la Sinclair aveva un altrettanto grande fratellino minore/predecessore dello Spectrum. Lo ZX81, 1 kb di memoria RAM in configurazione base. Cose impensabili ai giorni nostri.
di Cristiano - 20 Giugno 2008 - 18:48
Il mio primo computer! Con 48k di ram ( il mio vicino ne aveva ben 128k ), aveva risoluzione superiore rispetto al C64 ma aveva un numero minore di colori ( che per i giochi faceva molto piu’ “scena” ). Cmq io usavo un normalissimo registratore a cessette su cui pero’ indicavo con un pennarello quale fosse il volume ottimale per il corretto caricamento dei giochi ( alcuni rari giochi avevano bisogno di piu’ volume… ). E pensare che l’ho venduto a mio cugino per 100 mila lire!!!
di Giorgio - 21 Giugno 2008 - 18:25
Posseduto ! Era eccezionale e quei “difetti” non erano cosi’ eccessivi come sembrano.
Si erano fatti computer da 2 fin 128 processori Z80 (8bit), tanto per dire che Spectrum era munito di un processore fantastico, poi il successore del Zilog era già 32bit e arrivava, assurdo per l’epoca , uno da 64bit !!!
Ma poi usci’ il PC-IBM con Intel che spazzò via tutto.
Ciao
di ziomaul - 22 Giugno 2008 - 22:31
Ho avuto questo computer…chi si ricorda Aticatac?
di Danilo - 23 Giugno 2008 - 21:33
ATIC ATAC!!!
Mitico!!!
Ci ho giocato e rigiocato un sacco di volte, anche perche’, non potendo salvare la partita, si doveva sempre ripartire dall’inizio…
Avevo imparato a memoria tutto il castello!!!
Ce l’ho ancora il mio ZX Spectrum, a chi lo molla!!!
di Claudio - 26 Giugno 2008 - 17:35
Quante emozioni..ogni volta che leggo un servizio su di uno di questi computers mi sento salire i brividi! io non ho mai avuto uno Spectrum ma iniziai con un Commodore16 e poi con il 64 (ne ho ancora due esemplari). il segreto del successo di
questi oggetti a parte la novità in se stessa? la passione..
il gusto di farsi trascinare in un sogno acrilico e sereno,spesso lontano dai problemi della vita quotidiana, un sogno non fatto di realismo a tutti i costi ma di colori azzeccati e suoni divertenti (bè alcuni erano tediosetti).
Le stesse riviste erano “baie” d’approdo per tutti i pionieri
del silicio…ricorderete senza dubbio Paper Soft:-)
di Franco - 11 Dicembre 2008 - 00:54
voglio ricordare a tutti che la sinclair aveva prodotto anche una tastiera che trasformava lo zx spectrum in zx spectrum plus.
Avevano aggiunto il tasto reset laterale, invece di staccare l’alimentatore e una combo di tasti per scrivere piu’ veloce .
Pezzo raro che io fortunatamente ho !!!
di masters - 20 Settembre 2009 - 10:03