Il fenomeno delle aste al ribasso

Ultimamente un’altra moda si sta diffondendo nel panorama Internet. Il fenomeno delle aste online al ribasso. Qualcuno crede che sia uno specchietto per le allodole e non un vero e proprio e-commerce.

Le aste al ribasso online consentono agli internauti di “comprare” (forse il termine qui è usato con abuso) prodotti online su veri e propri negozi con il meccanismo dell’asta. Chi offre di meno vince l’asta.

La caratteristica per aggiudicarsi il prodotto è che l’offerta minima deve essere unica. Pertanto se ci sono due persone che offrono 2 euro per un prodotto, un’altra persona offre 3 euro e infine tre persone offrono 2.50 euro, si aggiudicherà l’asta chi ha offerto 3 euro, questo perché l’offerta minima deve essere unica.

Ma chi ci guadagna in tutto ciò? E quale costo per gli utenti? Sicuramente le aste al ribasso non sono aste di beneficenza. Tant’è vero che per poter fare un’offerta bisogna pagare. Dunque se ogni offerta costa 3 euro allora 10 offerte costeranno 30 euro.

Se si fanno un po’ i calcoli allora si deduce la grande fonte di guadagno per questo tipo di attività.

Commenti

  1. [1]

    Eh si bisogna stare attenti alle aste al ribasso. comunque su bidcommunity.com trovate un pò di info utili.ciaooo

  2. [2]

    A casa mia si chiamano lotterie… dove viene estratto chi fa l’offerta unica più bassa, ma sempre lotteria è.

  3. [3]

    In inghilterra è stato dichiarato che non è illegale, in italia si attende ancora una dichiarazione ufficiale, comunque è un gioco di abilità e strategia.
    vi terremo aggiornate sull’evoluzione su asteribasso.info
    Trovata anche le interviste ai giocatori più famosi

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