Abaco: PC con Atom dall’Italia
di - Mercoledì 25 Giugno 2008 alle 08:30
La maggior parte dei nuovi prodotti che vengono annunciati sul mercato dell’informatica provengono da aziende statunitensi o asiatiche. Questo settore nel nostro Paese è purtroppo “decaduto” negli anni, come testimonia la fine del glorioso marchio Olivetti.
Esistono però delle realtà locali che, nel loro piccolo, cercano di mettersi in mostra proponendo soluzioni hardware e software interessanti.
È il caso della Abaco Calcolatori di Milano che, come è riportato sul loro sito, è “formata da un gruppo di appassionati abitanti dell’universo informatico, stanchi dei condizionamenti degli uomini di marketing dell’ICT, stanchi di lottare contro l’inutile complessità.”
Ecco quindi l’idea di produrre un piccolo PC desktop, chiamato Abaco, che può essere considerato un “nettop” o un “HTPC”, che adotta Ubuntu Linux come sistema operativo. L’azienda afferma che si tratta del primo PC in Italia equipaggiato con un processore Intel Atom a 1,6 GHz.
Abaco può essere acquistato su Internet a un prezzo di 299 € e possiede le seguenti caratteristiche tecniche:
- Processore: Intel Atom 1.6 GHz;
- RAM: 1 GB DDR2 Kingston 533 MHz;
- Hard disk: 250 GB SATA Western Digital (7200 rpm - 16 MB cache);
- Masterizzatore: DVD ±R/±RW/-RAM/DL;
- Scheda video: Intel GMA 950;
- Scheda audio: Realtek ALC662;
- Scheda di rete: Ethernet 10/100;
- Porte: seriale, parallela 6 USB (2 frontali), cuffie/microfono;
- Alimentatore: esterno 12V 80W (3×6x12 cm);
- Sistema operativo: Ubuntu Linux 8.04;
- Consumo: idle 2.45 A, picco 3.4 A;
- Dimensioni: 20×10x27 cm;
- Garanzia: 2 anni europea.
È possibile aggiungere altre periferiche alla configurazione base: un monitor Philips da 19 pollici, tastiera e mouse wireless, casse audio da 4 W, adattatore USB WiFi 802.11g, modulo Bluetooth USB e webcam Logitech.
Esiste anche una versione “thin client”, senza hard disk e masterizzatore, per un prezzo base di 199 €.

Ma che idea originale…
La sindrome dal lancio imminente di Asus Eee Box dilaga…
Non dico che non debbano esistere i cloni made in italy, ma IMHO per instaurarsi nel mercato occorre innovare trovando soluzioni originali, non emulando gli altri. Certo è più facile a dirsi che a farsi, ma noi italiani abbiamo una creatività fuori dal comune e dobbiamo sfruttarla, valorizzarla se vogliamo promuovere il made in italy dentro e fuori il nostro paese.
Altrimenti si sta sempre ad inseguire. E inseguire significa che qualcun’altro è sempre un passo più avanti di noi.
di Cheope - 25 Giugno 2008 - 10:20
Di cloni dell’Eee Box ce ne saranno parecchi. Cmq è da lodare il loro coraggio, considerando che in questo settore i margini di guadagno sono ridotti al minimo. Sicuramente l’idea non è originale, ma se vuoi vendere devi mantenere bassi i prezzi. I prodotti “unici” (e costosi) rimangono di nicchia e, purtroppo, l’utente-consumatore medio guarda solo al prezzo e poco alla qualità.
di Luca Colantuoni - 25 Giugno 2008 - 11:05
Sicuramente è lodevole l’iniziativa, ci mancherebbe altro… Spero che Abaco abbia grande successo.
IMHO però, come dici tu, in questo segmento di mercato già per guadagnare devi fare grandi numeri. Mettersi poi in concorrenza con un gigante come Asus, anche solo per la questione immagine-pubblicità-diffusione è secondo me un suicidio più che coraggio.
Tenere bassi i prezzi? Secondo me c’è comunque un limite oltre il quale non si può andare, nel senso che se scendi troppo, l’utonto percepisce una qualità inferiore del tuo prodotto in relazione proprio a concorrenti più blasonati e pubblicizzati. IMHO non è vero che l’utente-consumatore medio guarda solo al prezzo e poco alla qualità. Le fregature delle promozioni ci hanno fatto alzare la guardia.
Ti faccio un esempio. Secondo me gli utonti, mettendo i due prodotti sullo stesso scaffale, non si arrischiano a comprare, che so, un anonimo Abaco a € 299 quando magari per € 329 si prendono un Asus Eee box (anche se in realtà rumors parlano già di 269 USD).
30 euro non cambiano la vita di nessuno, specialmente per prodotti che compri una volta ogni 2 o 3 anni. Lo so che non è molto razionale, ma le motivazioni che stanno dietro un acquisto non lo sono mai. Un utente informato che invece sa benissimo cosa sta comprando, andrà dritto sull’Abaco per risparmiare, perchè in cuor suo sa che la qualità dei due prodotti è identica. Ma in quanti hanno conoscenze tali da poter fare un paragone obiettivo, da non farsi abbindolare? Non abbastanza per fare grandi numeri.
E poi, soprattutto per gli utonti, anche l’occhio vuole la sua parte. Se posso permettermi una critica, l’Abaco assomiglia al vecchio drive esterno per i floppy dell’Amiga, mentre l’Eee box è un pochino più “spaziale”.
di Cheope - 25 Giugno 2008 - 17:30
Effettivamente sugli utenti/utonti che non sanno cosa comprano, potrei scrivere un romanzo. ;-)
Anche l’estetica è importante e, da questo punto di vista, l’Asus è sicuramente superiore. Anche se la dotazione hardware dell’Abaco è migliore, un utente che vedesse i due prodotti affiancati sullo stesso scaffale, comprerebbe il box Asus, magari perchè somiglia vagamente alla Wii. Tra l’altro è molto probabile che il prezzo sia lo stesso.
di Luca Colantuoni - 25 Giugno 2008 - 19:33
comprano su mini-itx.com e rivendono
dato che è l’unico sito che ha disponibili i sistemi atom attualmente. e li ricaricano non poco
di boh - 26 Giugno 2008 - 09:52
Già. Grazie per la chiacchierata.
di Cheope - 26 Giugno 2008 - 10:00
A mio avviso non ci vuole coraggio. Se prendiamo un qualsiasi negoziante con un po’ di rimanenze ed un case piccolino si può mettere a vendere cloni del’eee box anche a prezzi più bassi.
io ho appena assemblato un computer con caratteristiche simili che definisco “office system” per 150€. L’eeePC era una cosa inusuale xchè non si era mai visto un portatile a quel prezzo l’eeeBOX non fa tutta questa notizia xchè chiunque sarebbe capace di fare un oggetto simile.
di Demetrio Orecchio - 26 Giugno 2008 - 10:03
e che pezzi hai usato (e dove li hai presi) per l’office system?
di M - 27 Giugno 2008 - 14:13
Processore: AMD Athlon64 X2 3800+ AM2 Windsor
Scheda madre + video + audio + ethernet: ASRock ALiveNF6P-VSTA
HD: Maxtor 30GB (riciclato)
Lettore DVD (riciclato)
RAM: 2GB A-DATA
Case con alimentatore da 500W con nessun Brand.
I pezzi li ho acquistati tutti online su tiburcc, planetcomputerpisa e tdshop. hanno prezzi ottimi e sono tutti molto competenti. Ciao
di Demetrio Orecchio - 28 Giugno 2008 - 09:04
Ragazzi.. Secondo me ce’ qualcosa che non quadra nei vostri commenti. Qui abbiamo un’azienda *italiana*, piccola (credo) e sconosciuta, che prova molto coraggiosamente ad investire per proporre per prima una soluzione “atipica” ed innovativa, e voi state qui a dire “io mi farei il pc a meno con l’hdd riusato”??
Non capisco. quante aziende ci sono in italia che fanno cose come queste? E che le fanno adesso? l’eeebox non e’ ancora uscito, e questi hanno gia’ una macchina che (sulla carta) e’ un po meno bella ma ha caratteristiche tecniche superiori. Ed e’ italiana ca**o!!! Potevano fare i negozianti classici ed invece puntano su di una macchina molto particolare: se non e’ coraggio questo!
Vabbeh, ho detto la mia… ciao!
di Donovan - 30 Giugno 2008 - 14:49
Donovan in parte hai ragione ma non dimentichiamoci che noi siamo il paese del DaVinci dovremmo avere inventiva piuttosto che cercare di copiare il lavoro di altri… non credi?
di Demetrio Orecchio - 22 Luglio 2008 - 11:32