Digital Audio Tape: quando il flop lo comandano le multinazionali
di - Giovedì 26 Febbraio 2009 alle 08:15
Lanciato sul mercato nel 1987 dalla Sony, il Digital Audio Tape, conosciuto anche come DAT, fu un’innovazione nel mondo della registrazione audio.
Supporto a nastro magnetico, contenuto in una custodia in plastica simile a una comune audiocassetta, registrava in digitale, senza alcuna compressione del segnale in input.
La custodia in plastica di dimensioni ridotte (solo 7,3 cm x 5,4 cm x 1,05 cm) poteva contenere sino a 120 metri di nastro magnetico da 1/8″ (per 240 minuti di registrazione). La frequenza di campionamento andava dai 32 ai 48 kHz a 16 bit di quantificazione e, sommata con l’assenza di compressione, rendeva la riproduzione molto più fedele di qualsiasi altro supporto in circolazione.
