IBM al lavoro sul computer che “ragiona” come il cervello umano

SC 09

Il computer del futuro funzionerà in modo molto simile ad un cervello umano? Sembra essere questo l’obiettivo del team di IBM Research, che ha presentato all’SC 2009 gli sviluppi dello studio atto a simulare, in un chip per computer, la struttura cognitiva del nostro cervello.

Lo studio sul “cognitive computing” prosegue quindi con interessanti progressi, tanto che i tecnici si dicono soddisfatti per aver creato un algoritmo in grado di sintetizzare i dati neurologici e che dovrebbe portare, fra qualche anno, al calcolo cognitivo.

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L’IBM Roadrunner al primo posto nella classifica TOP500

IBM

Nell’ambito dell’International Supercomputing Conference è stata resa nota la classifica che mette in evidenza quali sono i 500 supercomputer più potenti di tutto il mondo. Questi computer si distinguono per una straordinaria capacità di calcolo e sono impiegati in diversi settori, come quello della ricerca scientifica, delle previsioni meteo, della farmacologia, dello studio dei cambiamenti climatici o dei dati finanziari.

In testa alla classifica si colloca l’IBM Roadrunner, che è seguito dal Cray Jaguar. Tutti e due si basano su processori AMD Opteron e hanno una potenza di calcolo di circa 1 Peta FLOPS (PF). Dei primi 10 posti della classifica cinque sono in mano a sistem IBM, due a sistemi Cray e uno a Sun e Bull.

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Intel e IBM parlano del “Nehalem-EX”, un potente chip a 8 core per i server

Intel Nehalem-EX

Martedì scorso Intel ha reso pubblica l’intenzione di mettere in commercio una nuova famiglia di chip destinati al mercato dei server, un prodotto il cui nome in codice è Nehalem-EX e che rappresenta la nuova generazione degli attuali processori della famiglia Xeon.

Un’ architettura che supporta fino ad 8 processori, ognuno dei quali in grado di integrare fino ad 8 core. I nuovi chip, che saranno in distribuzione nei primi mesi dell’anno prossimo, supporteranno ben 16 threads visto che ogni core sarà in grado di supportare ben due threads paralleli.

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IBM, calo dei ricavi oltre le attese

IBM ha annunciato di aver conseguito un livello dei ricavi trimestrali in calo dell’11% su base annua, a causa della forte riduzione della spesa aziendale nei confronti dei propri prodotti e servizi.

I dati della società hanno comunque riscontrato una buona dose di soddisfazione da parte degli osservatori, che hanno analizzato con maggior grado di convinzione le righe più inferiori del conto economico periodale.

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IBM 5110 - Lo strano concetto di portabilità

IBM 5110

La IBM lo vendeva come computer portatile, certo agli inizi dell’era informatica i computer portatili erano pesantucci, ma certo non arrivavano ai 35 kg dell’IBM 5110.

Anche il prezzo risultava molto lontano dai prezzi di altri computer destinati al pubblico, infatti si aggirava sui 15.000 dollari

Entrato in commercio nel 1978 era il successore dell’IBM 5100, rimase in commercio per 3 anni. Era dotato di un monitor 5 pollici in bianco e nero (come quello degli altri modelli portatili dell’epoca) con una risoluzione di 64 caratteri per 16 linee. Poteva utilizzare due driver, uno interno e uno esterno per supporti a nastro magnetico in grado di memorizzare fino a 204 KB, opzionalmente poteva essere anche dotato di uno o due floppy disk da 8 pollici che espandevano la capacità di memorizzazione totale oltre i 4 MB.

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IBM: la crisi come opportunità

la crisi come opportunità

IBM (International Business Machines), un’azienda il cui brand è oramai sinonimo di personal computer da ben più di qualche anno, vuole affrontare la crisi di petto, sfruttando le opportunità che si apriranno durante questi mesi di criticità internazionale.

È questo quanto, in sintesi, ha affermato il chief executive officer Sam Palmisano durante un recente incontro con la stampa. Palmisano, che si è soffermato soprattutto sulle innovazioni di IBM in materia di cloud computing, ha infatti dichiarato come la propria compagnia sarà in grado di crescere ancora nonostante la recessione, ribadendo un concetto che lo stesso manager aveva già avuto modo di annunciare ai propri azionisti attraverso una lettera.

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IBM Deep Blue: il primo computer che sconfigge la mente umana

IBM Deep Blue

Tredici anni fa, esattamente il 10 febbraio 1996, il mondo si fermò attonito al risultato di una incredibile partita a scacchi fra l’uomo e la macchina. A combattere sulla scacchiera virtuale c’era il campione del mondo di scacchi, il russo Garry Kasparov che sfidava il supercomputer della IBM Deep Blue.

La sfida era fra la migliore mente umana, allenatissima alle sfide ad alta tensione, e il miglior computer esistente all’epoca, il supercomputer IBM Deep Blue con parallelismo a 30 nodi basato su RS/6000 e spinto da 480 processori specifici in tecnologia VLSI appositamente ottimizzati per il gioco degli scacchi.

La sfida era quella fra uomo e macchina, fra l’intelligenza naturale e l’incredibile forza computazionale. Non era la prima volta che una sfida del genere si teneva, ma fino alla sfida del 2004 (quando a sfidare Kasparov fu il predecessore di Deep Blue e cioè Deep Thought) il dominio umano era stato nettissimo e mai messo in discussione.

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Microsoft, IBM e OS/2

os/2 warp

IBM, prima in accordo con Microsoft e poi in solitaria, nel 1984 iniziò lo sviluppo di un sistema operativo noto come OS/2. L’obbiettivo era quello di sostituire il diffusissimo DOS con un sistema davvero originale e innovativo, frutto della collaborazione tra un colosso come IBM e una Microsoft consapevole del suo potenziale.

La prima versione, commercializzata a partire dal 1987, presentava un’interfaccia testuale, la compatibilità con i software DOS e poteva operare in multitasking. Seguirono le versioni 1.1, 1.2 e 1.3 che apportarono significativi miglioramenti, come ad esempio l’introduzione di un’interfaccia grafica, per non parlare dei primi passi mossi nel mondo a 32 bit, cosa che divenne definitiva a partire da dalla versione 2.0 lanciata nel 1992.

Pochi anni dopo, tra il 1989 e il 1990, Microsoft ruppe l’accordo con IBM concentrando i propri sforzi nello sviluppo di un nuovo sistema operativo, forte anche del successo di Windows 3.0 lanciato proprio in quegli anni. Prendendo spunto dal codice utilizzato per OS/2, del quale ne condivideva comunque la licenza con IBM, diede vita a quella famiglia di sistemi operativi denominata NT, di cui ne faranno parte i più recenti Windows 2000, Me, XP, Vista e Windows 7.

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Novità per i futuri processori AMD

AMD Phenom IIMentre Intel ha già annunciato l’introduzione del processo produttivo a 32 nanometri verso la fine dell’anno, AMD è ancora una volta in ritardo rispetto alla rivale di sempre.

Dirk Meyer, CEO di AMD, ha infatti dichiarato che la produzione di processori basati sul nuovo processo produttivo, avverrà non prima della fine del 2010.

I transistor saranno realizzati utilizzando un’evoluzione della tecnologia high-k/metal gate, sviluppata in collaborazione con IBM, oltre alla litografia ad immersione con la quale l’aria tra la lente e il wafer di silicio viene sostituita da un liquido. Sfruttando le sue proprietà ottiche, il raggio laser che incide il fotoresist presente sulla superficie del silicio, subisce un aumento di risoluzione pari all’indice di rifrazione del liquido (maggiore di quello dell’aria).

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IBM 5100: portatile e personal secondo IBM

IBM 5100

Nel 1975 la IBM introdusse sul mercato il suo primo personal computer, l’IBM 5100.

Si trattava di un computer portatile, nonostante pesasse 25 kg, con tutto il necessario integrato nel case. Era in effetti un computer desktop se non fosse stato per le batterie integrate. Dotato di un display in bianco e nero(o verde e nero) da 5 pollici con una risoluzione dal 16 linee per 64 caratteri.

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