Riduzioni del personale, anche da Yahoo dopo la trimestrale

Riduzioni del personale, anche da Yahoo non è più un taboo

Secondo quanto riporta Bloomberg, Yahoo, uno dei principali motori di ricerca del mondo, starebbe valutando la possibilità di procedere a una nuova riduzione del proprio personale, nella misura di “alcune centinaia” di impiegati.

La notizia, immediatamente rimbalzata sui più importanti media americani, farebbe riferimento alle indiscrezioni diffuse da una persona molto vicina ai vertici societari, che (sempre secondo i rumor diramati) avrebbe di fatto anticipato, con la propria dichiarazione, un annuncio ufficiale che pare possa essere formalizzato entro le prossime due settimane.

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Nokia, piani per ridurre forza lavoro

Nokia, piani per ridurre forza lavoro

Nokia, leader mondiale nella produzione di apparecchi per la telefonia mobile, ha annunciato l’esistenza di piani societari per ridurre la propria forza lavoro di circa 1.700 unità, equivalenti a quasi il 3% delle risorse umane complessivamente presenti ad oggi nelle strutture aziendali.

Di questi 1.700 lavoratori, ben 700 sono le risorse umane che verranno messi in esubero nelle strutture finlandesi, con un migliaio di dipendenti che saranno invece invitati a lasciare il proprio posto all’interno delle varie unità dislocate in Europa, Asia e Nord America.

A subire questo snellimento negli organigrammi dovrebbe essere la sola divisione che gestisce uno dei core business dell’azienda, incaricata di produrre e distribuire i cellulari a marchio Nokia.

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Dell taglia 1.900 posti di lavoro

Dell taglia 1.900 posti di lavoro

Dell, uno dei leader mondiali nella produzione di personal computer, seguendo quanto fatto da Lenovo, ha annunciato la decisione di ridurre di 1.900 unità la propria forza lavoro presente nella fabbrica della città irlandese di Limerick.

La scelta della società, dettata dalla necessità di ridurre i costi del personale, era nell’aria da diversi giorni anche se, ufficialmente, è stata confermata dai vertici aziendali solo in un comunicato dell’8 gennaio.

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Dove sono le risorse di Yahoo? Tutte a casa Redmond

Qi Lu

Il fallimento della trattativa tra Microsoft e Yahoo ha avuto innumerevoli risvolti. Le conseguenze non sono state solo di carattere economico-finanziario ma hanno coinvolto l’anima stessa della compagnia di Sunnyvale.

A distanza di quasi un anno dalla prima offerta di Microsoft, Yahoo ha subito vari scossoni, l’ultimo e primo fra tutti, l’abbandono del suo fondatore e CEO Jarry Yang.

Ma in realtà si tratta solo di un caso, senza dubbio il più clamoroso, di una serie di dimissioni che la società ha registrato negli ultimi mesi.

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Yahoo chiede consulenza per tagliare costi

Yahoo

Il portavoce di Yahoo, Brad William, ha dichiarato che la propria compagnia avrebbe chiesto alla società di consulenza Bain & Co. un parere su come migliorare l’efficienza aziendale rivedendo i costi di struttura e quelli operativi.

William non si è espresso in termini molto precisi, ragion per cui possiamo leggere le sue parole solo in un senso piuttosto vago: il portavoce ha parlato di “valutazione di nuove strade” al fine di “snellire i processi” e portare “nuova agilità ed efficienza” all’organizzazione di Yahoo.

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Nvidia pronta a tagliare 350 posti di lavoro

Nvidia pronta a tagliare 350 posti di lavoro

Nvidia, società leader nella produzione di schede grafiche, ha annunciato la propria intenzione di tagliare oltre 350 posti di lavoro, pari a circa il 6,5% delle risorse umane attualmente presenti nell’azienda. Stando alle dichiarazioni dei portavoce della società, lo snellimento tra le file dei dipendenti Nvidia sarà completato già entro le fine del mese di Ottobre.

Grazie a questo taglio, e agli altri interventi di ristrutturazione organizzativa, Nvidia spera di risparmiare qualcosa come 8 milioni di dollari.

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HP, licenziamenti per 25.000 dipendenti

HP, licenziamenti per 25.000 dipendenti

Hewlett-Packard ha annunciato piani per eliminare dalle proprie strutture organizzative circa 24.600 posti di lavoro: in termini percentuali, si tratta di una riduzione pari a oltre il 7,5% della propria forza lavoro. L’operazione sarebbe giustificata dalla realizzazione del progetto di snellimento della struttura societaria dopo l’acquisto della Electronic Data Systems, comprata per quasi 14 miliardi di dollari durante lo scorso mese.

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eBay potrebbe tagliare 1.500 posti di lavoro

eBay potrebbe tagliare 1.500 posti di lavoro

Il settimanale Barron anticipa una notizia che, se confermata, potrebbe portare nuovi timori tra le aziende del settore. Il comunicato, riportato poi dai principali media internazionali, sostiene che eBay, il più importante sito di aste online del mondo, si accingerebbe a ridurre drasticamente l’entità delle proprie risorse umane, con un taglio che dovrebbe aggirarsi intorno alle 1.500 unità.

Secondo quanto riporta l’analisi condotta su Barron, la situazione economico finanziaria di eBay non sarebbe più rosea come un tempo, e anche se sarebbe ingiusto parlare di crisi o di evidenti difficoltà, è comunque emerso negli ultimi mesi un sensibile deterioramento nei business societari.

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Sun, profitti trimestrali potrebbero battere le stime

Sun, profitti trimestrali potrebbero battere le stime

Sun Microsystems, il quarto più importante produttore di computer al mondo, ha riportato profitti trimestrali che potrebbero aver battuto le stime degli analisti.

Merito dell’incremento degli utili andrebbe principalmente alla riorganizzazione del proprio organigramma, effettuato dopo un cospicuo taglio dei posti di lavoro. In seguito alla notizia le azioni della compagnia hanno guadagnato il 12,5%.

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Ecco svelato il piano di esuberi di Siemens

Ecco svelato il piano di esuberi di Siemens

Siemens, compagnia tedesca operante nel settore dell’elettronica, giovedì scorso ha confermato ufficialmente di avere in mente di tagliare 16.750 posti di lavoro nelle sue strutture nazionali e internazionali.

Lo chief executive di Siemens, Peter Loscher, ha dichiarato che la decisione è stata presa dopo aver attentamente considerato l’esigenza di rendere la compagnia più concorrenziale: come conseguenza del rallentamento dell’economia mondiale, l’unica via per rimanere competitivi è quello di incrementare il livello di efficienza.

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