I primi 30 anni di Gundam

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Gundam è una delle icone più famose dei cartoni animati, dei fumetti e dei videogames giapponesi degli ultimi trent’anni, un robot che è diventato famosissimo in tutto il mondo, conquistando una moltitudine di fan. La serie Mobile Suit Gundam fu ideata nel 1979 da Yoshiyuki Tomino insieme al team Sunrise, con l’intenzione di presentare una serie robotica molto realistica, incentrata su una domanda: perché gli uomini continuano a farsi la guerra?

Proprio quest’anno ricorrerà il trentennale della nascita del famoso robot, e per festeggiare l’evento in Giappone si sta persino costruendo un mastodontico Gundam in scala 1/1 (alto 18 metri), posizionato all’Odaiba’s Shiokaze Park in Tokyo e che riproporrà il Gundam RX-78-2, ovvero il primo Gundam in assoluto. L’11 luglio il grande Gundam verrà esposto al pubblico e sarà davvero un momento spettacolare, dato che la statua si potrà illuminare, potrà emettere del fumo e la testa potrà muoversi in tutte le direzioni.

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Robot da riporto. Emiglio è meglio

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Tra gli anni 80 e i 90 venne messo in commercio in Italia, da Giochi Preziosi, Emiglio, il robot tuttofare.

Era alimentato a pile e comandabile attraverso il radiocomando. Anni duri per chi si chiamava Emilio: oltre a vedere il proprio nome su un robot, questo era storpiato con una g probabilmente solo per far funzionare il martellante slogan “Emiglio è meglio”.

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I primi robot intelligenti, o almeno Furby

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Dopo il successo del virtual pet Tamagotchi, il famoso cucciolo da accudire uscì dallo schermo a due dimensioni per diventare “reale”, in pelo e chip. Ed ecco il Furby, come spiega il suo stesso nome: “fur” (pelliccia) e “ball” (palla), insomma, una palla di pelo.

Nel 1998 Dave Hampton e Caleb Chung diedero vita a questo primo animale robotico e interattivo prodotto per la Tiger Electronics; venduto inizialmente per 35$, visto il suo enorme successo arrivò a costare oltre 100$.

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