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Daniele Angellotti -
Martedì 12 Febbraio 2008 alle 16:10

Ebbene è ufficiale: la Intel Corp. e la STM hanno inviato dei prototipi del chip di memoria a cambiamento di fase ad alcuni dei loro partner per la valutazione.
Questo avvenimento segna una svolta importante perché è il preludio di una futura commercializzazione. Come molti dispositivi elettronici, anche questo chip ha un nome di battaglia: Alverstone. Si tratta di un chip da 128 megabit realizzato mediante processo a 90 nanometri.
Ma come funziona questa nuova tecnologia a cambiamento di fase? Innanzitutto i materiali con cui sono costituiti i chip sono leghe di Germanio, Antimonio e Tellurio. La particolarità è che questa lega è in grado, in base alla temperatura alla quale è sottoposta, di trovarsi nello stato cristallino o amorfo.
Ed è evidente che questi due stati sono caratterizzati da valori di resistività elettrica differenti e sono proprio questi valori ad essere sfruttati nelle memorie Phase Change Memory (PCM).
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di
Sacha Ferrarelli -
Martedì 12 Febbraio 2008 alle 15:09

Dopo la notizia di qualche giorno fa, della commercializzazione da parte di SanDisk di nuove memorie di tipo SDHC dalla capacità di 32GB, in grado di raggiungere un transfer rate di ben 15MB/s, e delle 8GB con connettore USB integrato, l’azienda ha annunciato lo sviluppo di una nuova tecnologia a 43 nanometri capace di raggiungere il doppio della densità raggiunta dall’attuale tecnologia a 56 nanometri.
Le prime memorie ad arrivare sul mercato, saranno SD da 16 e 32GB, ma il nuovo processo produttivo consentirà di avere memorie allo stato solido di dimensioni fino a 128/256GB.
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Fernando Marino' -
Giovedì 12 Aprile 2007 alle 16:09
Voci sempre più insistenti vogliono come imminente l’annuncio di una joint venture fra la nostrana ST Microelectronics e Intel, per l’apertura di una nuova ala negli impianti di ST Microelectronics di Catania.
La nuova ala, a quanto pare, è già stata ultimata da tempo ma attualmente non sono stati acquistati ancora i macchinari adatti.
Sempre stando alle voci che si sentono in rete, la nuova partnership dovrebbe impegnare le due società per la produzione di memorie flash su wafer da 12″.
La nuova joint venture dovrebbe essere formata per il 47% da ST Microelectronics, per il 43% da Intel e per il restante 10% da altri investitori.
Sono già stati definiti i manager della nuova società e si aspetta l’annuncio ufficiale durante la riunione degli azionisti di STM del 26 Aprile.
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