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Enrico Casolari -
Giovedì 11 Settembre 2008 alle 16:19
Dell, nella giornata di martedì ha aperto le contrattazioni in forte rialzo, arrivando a guadagnare l’1,1% a 20,40 euro.
L’exploit iniziale del titolo è stato provocato dalla notizia che il fondatore del secondo costruttore mondiale di personal computer, Michael Dell, ha approfittato dei ribassi della settimana scorsa per comprare in Borsa 4,87 milioni di azioni pari ad una spesa complessiva di 99,7 milioni di dollari.
Il 4 Settembre Michael Dell ha pagato 20,42 dollari per azione un pacchetto di 3,5 milioni di azioni, il giorno dopo ne ha comprate 1,378 milioni al prezzo medio di 20,67$.
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Isidoro Quaranta -
Mercoledì 27 Agosto 2008 alle 14:34
Spesso, nei fatti di cronaca, nelle notizie economiche e finanziarie, si parla di reato di insider trading. Il termine insider trading tuttavia non sempre è di semplice comprensione da parte dei non addetti ai lavori.
La definizione riportata sull’enciclopedia libera Wikipedia definisce l’insider trading come:
la compravendita di titoli di una determinata società da parte di soggetti che, per la loro posizione all’interno della stessa o per la loro attività professionale, siano venuti in possesso di informazioni riservate non di pubblico dominio che, per la loro natura, permettono ai soggetti che ne facciano utilizzo una scelta basata su di un’asimmetria informativa, privilegiandoli rispetto ad altri investitori sul medesimo mercato.
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Isidoro Quaranta -
Giovedì 14 Agosto 2008 alle 11:25
La rete Internet ha diffuso un nuovo modo di pensare, progettare e applicare
le regole della finanza ed economia. Il termine new-economy, infatti, permette, a differenza dell’economia industriale, di imporsi in uno scenario globale con una riduzione dei costi di gestione e superando i problemi di spazio fisico.
La nuova economia pone le fondamenta su concetti moderni come il software, le idee innovatrici, l’informazione come bene di scambio. Soprattutto di rilevante importanza sono i beni intesi come fornitura di servizi basati sulla conoscenza.
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Isidoro Quaranta -
Venerdì 8 Agosto 2008 alle 13:20
Lo sviluppo dell’home banking, cioè la possibilità di effettuare operazioni bancarie connettendosi, remotamente, via Internet, alla propria banca ha permesso un crescente sviluppo di banche online a costi contenuti rispetto ai normali istituti di credito.
Con l’home banking, oltre ai classici servizi tipo consultazione estratto conto, bonifici bancari online, ricarica del cellulare, pagamenti tipo F24 si sta sviluppando il fenomeno del trading online.
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Enrico Casolari -
Venerdì 1 Agosto 2008 alle 09:41

Cosa fare se si investe in borsa con grandi speranze e poi si rimane invischiati in un mercato al ribasso (orso)?
La risposta non è sempre semplice, ma è possibile seguire alcune regole basi e fondamentali per non commettere errori pacchiani e per gestire con serenità il proprio portafoglio.
La prima regola è anche la più disarmante: vendere e riflettere. A salite violente seguono sempre cadute rovinose e generalizzate, pertanto è meglio alleggerire tutte le posizioni o addirittura uscire del tutto dal mercato.
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Giovanni Bonini -
Venerdì 4 Gennaio 2008 alle 09:23
Amazone ha comunicato, poco prima della fine dell’anno, di aver raggiunto un accordo per vendere on-line i brani della Warner Music Group.
Presto sarà possibile scaricare dal negozio online di Amazon gli MP3 di proprietà della Warner, che saranno, come tutti gli altri MP3 commercializzati da Amazon, privi del software di protezione dalla copia, meglio conosciuto come digital rights managemnt o DRM, e quindi potranno essere ascoltati su più lettori MP3.
Amazon punta a far concorrenza a iTunes della Apple che è il leader del settore. Il servizio di download MP3 di Amazon è partito a Settembre, dopo gli accordi con alcune etichette musicali quali Universal Music Group ed EMI.
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Francesco T. -
Giovedì 3 Gennaio 2008 alle 10:47
Durante il 2007 abbiamo assistito, sui mercati dei titoli tecnologici, ad una significativa volatilità determinata, oltre che dalle situazioni economico/patrimoniali delle singole aziende, anche da eventi di carattere finanziario generali (mutui, materie prime, ecc) che hanno creato significative perturbazioni.
Nonostante questo il Nasdaq, ovvero l’indice che raccoglie i titoli delle aziende Hitech quotate negli Usa, che viene considerato come il benchmark, chiude il 2007 con una variazione annua di circa il 7,5%.
A dispetto comunque di tutte le turbolenze finanziarie coloro che hanno acquistato i titoli di alcuni dei più grossi competitor sul web si sono tolti, per così dire, un bel po’ di soddisfazioni sotto l’albero di Natale o sotto il vischio (a seconda di quando fanno il bilancio).
Senza entrare nel merito di analisi finanziarie, indicatori tecnici o dati fondamentali, limitiamoci a qualche considerazione di carattere generale sul futuro…
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