Centipede il primo videogame con mano femminile

Centipede Atari - cabinet

Com’è ben risaputo, nei primi anni del “videogioco” Atari ha sfornato titoloni di tutto rispetto, acquisendo una certa importanza nel campo.

Tra i tantissimi titoli degni di essere ricordati, sicuramente ve n’è uno forse meno popolare di altri, ma che di certo ha avuto i suoi primati.

Stiamo parlando di Centipede, e siamo nel 1980 quando Atari lo immette sul mercato. Il suo primato? Quello di essere stato il primo (e per l’epoca pressoché unico) videogame al cui sviluppo abbia partecipato una donna.

Per la precisione si tratta di Dona Bailey, che con la collaborazione di E Logg, già programmatore all’Atari e padre di Asteroids, diedero alla luce questo coin-operation. Tra le altre peculiarità del gioco vediamo la prima comparsa di una intelligenza artificiale.

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Double Dragon, il re dei picchiaduro

Double Dragon è stato uno dei primi beat’em up tridimensionali a scorrimento orizzontale, nonché uno dei coin op di maggior successo di sempre e il primo gioco del genere a sfondo interattivo.

Negli ultimi 20 anni Double Dragon ha avuto un altissimo numero di seguiti, conversioni e imitazioni. Qualunque software house abbia deciso di produrre un picchiaduro ha dovuto fare i conti con il concept di Double Dragon, per imitarlo o per cercare di creare qualcosa di originale.

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Nostalgia dell’arcade, il ColecoVision

colecovision

Il ColecoVision è l’interpretazione della seconda generazione di console per videogames della Coleco. Utilizzando lo stesso design del Mattel Intellivision montava un processore ZiLOG Z80 a 3.58 MHz e 8bit, slot per l’inserimento cartucce, chip audio Texas Instruments SN76489 e chip grafico Texas Instruments TMS9918 di tutto rispetto (256px X 192px di risoluzione, 32 sprites e 16 colori), riusciva a offrire un’esperienza di gioco in tutto e per tutto simile a quella dei giochi da bar.

La Coleco (fondata nel 1932) inizialmente produceva scarpe e borse di pelle (il nome completo è infatti Connecticut Leather Company). Con l’acquisto nel 1968 della Eagle Toys, che produceva flipper e giochi elettromeccanici, entrò nel mercato dei videogiochi riuscendo a divenire uno dei migliori produttori di console e principale concorrente di Atari.

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